Amsterdam, quanto ti amo!

Buongiorno! 🙂
L’ultimo post di Michela ha decisamente ispirato il mio argomento di oggi: Amsterdam.
11710007_10207251891641495_4937715727831464150_oCi sono stata nell’agosto di due estati fa, e da allora nel mio cuore c’è anche lei, la capitale olandese. Ogni volta che ne sento parlare, che la sento nominare mi viene un groppo in gola incredibile e vorrei più di ogni cosa al mondo essere ancora lì.

Avrei voluto parlarvi prima di questa città, ma… Citando il goethiano Werther “…, il semplice ricordo di quelle ore mi fa bene. Persino lo sforzo di richiamare e di esprimere quei sentimenti indicibili solleva la mia anima al di sopra di se stessa e mi fa poi doppiamente sentire la tristezza dello stato in cui ora mi trovo” (I dolori del giovane Werther, J. W. Goethe, Einaudi, pag. 112-113). E proprio così mi sento per la “mia” Amsterdam.

Ogni viaggio, come penso capiti a chiunque, mi lascia sempre un segno indelebile. Roma, Londra, Parigi, Vienna, Dublino, il viaggio in Andalusia,… Tutti i luoghi che ho visto si sono ancorati a me e non mi lasceranno mai, e la gioia di averli visti sarà sempre accompagnata al desiderio malinconico di rivederli. E pensando ad Amsterdam, questi sentimenti si raddoppiano.

Per descrivervi i musei e darvi consiglio a riguardo, c’è tempo. Oggi vorrei semplicemente prendervi per mano e presentarvi questa città. Quindi, pronti a conoscerla?

Io e Amsterdam ci siamo capite subito. Dopo il secondo giorno arrivavo in piazza Dam senza usare la cartina, partendo da una zona residenziale e camminando quasi un’ora per le bellissime strade. Può sembrare difficile subito riconoscere i diversi canali, ma con un po’ di attenzione, imparerete presto a distinguerli. La città si gira benissimo. Mi sembra di passeggiare ancora per quelle vie, e ricordo ancora perfettamente il percorso fino al centro e i suoi particolari.

Ricordo le case di Amsterdam. Grandissimi e spaziosi appartamenti, dai soffitti alti, e dalle finestre enormi, dalle quali si riesce a spiare all’interno. Perché se abiti ad Amsterdam non devi avere nulla da nascondere, puoi benissimo lasciar vedere a chi sta fuori cosa c’è in casa tua.
E ricordo ovviamente le case più tipiche, le case più famose.
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Imperdibile e doverosa da citare ovviamente la casa di Anna Frank, tristissima e commovente testimonianza di un passato orribile che speriamo non si ripeta mai più.
Oltre a queste, c’è anche la casa-museo di Van Loon, che ho visitato all’interno, costruita nel 1671.
E soprattutto ci sono le case sull’acqua, le Houseboats, alcune si possono anche visitare. Su queste gli olandesi non solo vivono, ma anche lavorano: ho visto una parrucchiera all’opera sul tetto della sua casa-barca.

Le case sull'acqua sono davvero bellissime! Questa, secondo me, è incantevole.. quanti di voi vorrebbero viverci? :)
Le case sull’acqua sono davvero bellissime! Questa, secondo me, è incantevole.. quanti di voi vorrebbero viverci? 🙂

Ricordo il ponte che attraversavo, partendo dall’hotel, con il riflesso di alberi e barche. E poi tutti i riflessi della città sui suoi canali, che sono un vero e proprio specchio. Da fare assolutamente il giro in barca per i canali, per vedere la città da un’altra prospettiva e scoprire l’infinità di ponti e incroci che la costituiscono.

Il ponte vicino all'Hotel che attraversavo ogni mattina camminando verso la zona dei musei
Il ponte vicino all’Hotel che attraversavo ogni mattina camminando verso la zona dei musei
Da quello stesso ponte potevo ammirare giochi di riflessi come questo.. un vero spettacolo!
Da quello stesso ponte potevo ammirare giochi di riflessi come questo.. un vero spettacolo!

906025_10207251898641670_6207947397870079387_oRicordo le bici, i cui cesti (delle vere e proprie casse da frutta in plastica) servono a trasportare di tutto e di più: i figli, le borse, la spesa, persino i mobili. Alle bici bisogna fare estrema attenzione: comandano loro! Hanno la precedenza su auto e pedoni, e sfrecciano in tutte le direzioni. Quindi attenti a non farvi investire 😉
So che molti quando visitano Amsterdam noleggiano le biciclette e la girano pedalando. Io ho preferito girarla a piedi sempre, e credo di aver fatto la scelta migliore: non puoi fermarti ogni cinque minuti in bicicletta a controllare se la direzione è giusta, rischieresti di bloccare i ciclisti dietro di te, e fidatevi, non conviene. E secondo me si perdono molti particolari quando non si scopre una città facendo lavorare gambe e piedi.
E… devo anche ammettere che le biciclette sono enormi. L’unica volta che l’ho usata è stato per andare a Zaanse Schans a vedere i famosissimi mulini a vento, e non riuscivo a toccare per terra restando seduta sulla sella. Io non sono alta, lo so, ma erano alte e pesanti, e una volta tornata in hotel la sera ero distrutta per la fatica fatta.
Zaanse Schans non è Amsterdam, ma nei miei ricordi sono sempre insieme. Della mia avventura tra i mulini però ve ne parlerò in un secondo momento, visto che è stata un’impresa non da poco, potrei definirla “un’epopea tragicomica”, e credo meriti un suo spazio 😉

Ricordo il mercato dei fiori, che ti avvolge coi suoi colori, i suoi semi da piantare, comprese piantine stile L’erba di Grace, gli zoccoli e altri oggetti turistici.
11539077_10207251883441290_4048029832396543580_o 11230041_10207251870720972_2478487577954081469_oRicordo le chiese che ho visitato: la Nieuwe Kerk, accanto al Palazzo Reale, nella quale era in corso una mostra con la storia delle varie incoronazioni, dalle prime ai giorni nostri; la chiesa vecchia, la Oude Kerk nel quartiere a luci rosse (al cui interno c’erano sculture moderne di… dubbia bellezza); la Westerkerk, la chiesa con il rintocco delle campane che Anna Frank sentiva quotidianamente dalla sua casa.

Nieuwe Kerk
Nieuwe Kerk
Oude Kerk
Oude Kerk
Westerkerk
Westerkerk

Il Palazzo Reale l’ho trovato particolare e diverso dagli altri. Si può visitare, ed è interessante da vedere per capire come vivono i monarchi olandesi. Ma mi ha colpita soprattutto il balcone al quale si affacciano: piccolo, semplice e vicino alla gente.

Questo è il Palazzo Reale, come potete vedere molto sobrio e si affaccia completamente su Piazza Dam senza cancelli a separarlo. Al primo piano potete notare anche il piccolo balcone.
Questo è il Palazzo Reale, come potete vedere molto sobrio e si affaccia completamente su Piazza Dam senza cancelli a separarlo. Al primo piano potete notare anche il piccolo balcone.

Ovviamente Amsterdam è anche una città di musei, e una cosa veramente bella, a mio parere, è la possibilità di fotografare anche i dipinti più famosi.
Il mio museo preferito in assoluto è quello di Van Gogh, l’artista che amo di più. Ci sono entrata più di una volta, e mi sono persa tra le sue opere.

Uno dei famosi quadri di girasoli dipinti Van Gogh. Io me ne sono innamorata perdutamente, tanto che al mercato dei fiori ho comprato dei semi di girasole :D
Uno dei famosi quadri di girasoli dipinti Van Gogh. Io me ne sono innamorata perdutamente, tanto che al mercato dei fiori ho comprato dei semi di girasole 😀

Il Rijkmusem è immenso, su più livelli, e merita assolutamente quelle ore che passerete a visitarlo.

La facciate del Rijkmuseum, davanti alla quale si può trovare una delle famose scritte I AMSTERDAM, dove scatenarvi con le foto.
La facciate del Rijkmuseum, davanti alla quale si può trovare una delle famose scritte I AMSTERDAM, dove scatenarvi con le foto.

Particolarissimo poi è il NEMO, di Renzo Piano, la cui forma particolare racchiude all’interno un museo scientifico interattivo, dove potrete perdervi tra giochi ed esperimenti. Sopra, sul tetto, troverete una spiaggia di cemento che attira gli abitanti di Amsterdam desiderosi di sole e acqua. Tutto il NEMO per i bambini è un vero paradiso!

Questo è il NEMO visto durante la mia gita in barca. Sono rimasta dentro a giocare tutto un pomeriggio, mi sono divertita tantissimo! Strana e vivace la spiaggia di cemento che vi hanno costruito sopra.
Questo è il NEMO visto durante la mia gita in barca. Sono rimasta dentro a giocare tutto un pomeriggio, mi sono divertita tantissimo! Strana e vivace la spiaggia di cemento che vi hanno costruito sopra.

Amsterdam ovviamente è molto di più, ma è difficile spiegarla bene. Per me è stata una specie di seconda casa, che mi ha accolta e che mi è entrata dentro con forza e delicatezza allo stesso tempo, imprimendosi per sempre nel mio cuore. È talmente particolare e viva, che le emozioni sono forti, e probabilmente più di altre città la si può capire e amare per davvero solo vedendola dal vivo.

Se l’avete già vista, forse potete capirmi. Se non l’avete ancora visitata, spero non resterete delusi quando arriverà il vostro turno. Se state per partire, sappiate che avete tutta la mia invidia, e non posso che augurarvi buon viaggio e di innamorarvi di Amsterdam.

Buona giornata,

Alice

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8 pensieri su “Amsterdam, quanto ti amo!

  1. Ad ottobre dovrei “passarci”. Avrò solo un giorno, ma dato che non riesco a trovare il modo di vederla dedicandole più tempo, mi accontento in attesa di una visita più lunga. Una curiosità: dove soggiornavi?

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    1. Beh un giorno è sempre meglio che niente 😉 avrai sicuramente modo per tornarci e scoprirla tutta!
      Io ho avuto l’enorme fortuna di trovare una super offerta in un Hotel a 5* (Bilderberg Garden Hotel) e non me la sono lasciata sfuggire! La posizione era ottima, perché l’hotel si trova in una tranquilla zona residenziale, vicina alle fermate di autobus e tram, e a 10-15 minuti a piedi dalla zona dei musei 🙂

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  2. Ci sono stata l’estate scorsa ed è una delle mie preferite tra le città che ho visitato, ha un’atmosfera unica. Vedere le tue foto mi ha immersa in un senso di dejavu! Ascolta la canzone Amsterdam dei Daughter se vuoi restare sul tema!

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